Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ospitato la firma del nuovo Protocollo d’intesa per i pagamenti elettronici, un documento strategico volto a ridefinire i costi di gestione delle transazioni digitali in Italia. L’accordo ha visto la partecipazione e la firma congiunta di ABI, APSP, Assofin, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Fipe. L’obiettivo primario della misura, che ha ricevuto il via libera dall’Antitrust e ha una validità stabilita di due anni, consiste nel favorire la modernizzazione e la concorrenza nei servizi di pagamento, garantendo al contempo una netta riduzione delle spese a carico delle imprese commerciali.

Pagamenti elettronici, scattano i tagli alle commissioni sotto i 30 euro
La novità principale riguarda la tutela delle attività con scontrino medio basso. Il piano prevede infatti un focus specifico sulla mitigazione dei costi per le transazioni inferiori a 30 euro, con un’attenzione ancora più marcata per i pagamenti digitali sotto i 10 euro, come la classica consumazione al bar o i piccoli acquisti quotidiani.
Chi beneficia del bonus POS: i limiti di fatturato per bar e ristoranti
Le agevolazioni tariffarie non saranno indistinte, ma mirano a sostenere il tessuto delle




