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James Heckman e la teoria del «Roi» culturale, perché investire nella buona educazione ci farà (davvero) ricchi

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di Massimiliano Del Barba

Il Premio Nobel per l’Economia alla Iseo Summer School. La lectio magistralis in Cattolica: ogni dollaro investito in formazione primaria frutta il 13% annuo

Il capitale umano, come il capitale finanziario, va coltivato fin da subito, affinché dia i suoi frutti crescendo in continuità. E, proprio come esiste il Cagr per le imprese (vale a dire i Tasso di crescita annuo composto che misura il rendimento medio necessario per far crescere un investimento dal suo valore iniziale a quello finale) anche nel mondo delle risorse umane – e quindi delle discipline politiche e sociali – è possibile calcolare il rendimento economico di un valido programma educativo. 

Fuor di metafora: assicurare buoni studi ai bambini – soprattutto a quei bimbi che nascono in situazioni famigliari economicamente e culturalmente svantaggiate – genera un rendimento annuale del 13% in termini di produttività

Si chiama Heckman Equation e porta il nome di James Heckman, docente di Economia a Chicago e Premio Nobel nel 2000 con Daniel McFadden per i suoi contributi allo «sviluppo della teoria e dei metodi per l’analisi di campioni selettivi». Il professore, 82 anni, nel board dei docenti dell’edizione 2026 della Iseo

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