Le prime proiezioni del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (Usda) per la campagna 2026/27 delineano un quadro eterogeneo per alcune delle principali materie prime agricole utilizzate anche nell’industria alimentare e nella ristorazione. Il segmento della frutta a guscio, con mandorle e pistacchi, mostra segnali di riduzione dell’offerta, mentre nel comparto delle oleaginose la soia evidenzia un mercato sostenuto soprattutto dalla domanda energetica legata ai biocarburanti. Sul fronte dei cereali, il frumento tenero si avvia verso una contrazione produttiva nei principali Paesi esportatori, in un contesto di scorte più contenute rispetto alle campagne precedenti. Infine, anche lo zucchero si inserisce in una fase di riequilibrio, influenzata dalla maggiore destinazione della canna alla produzione di etanolo e da dinamiche produttive meno espansive in diverse aree chiave. Il risultato complessivo è un quadro di mercato meno uniforme, con differenze marcate tra le varie filiere e possibili riflessi lungo le catene di approvvigionamento food & horeca.

Pistacchi e mandorle, il rallentamento produttivo può cambiare i prezzi
Mandorle, superfici in calo e prezzi sostenuti negli Stati Uniti
Le prime stime del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) per la campagna 2026/27 indicano




