L’argentino è fuori dal progetto del tecnico, lo scorso anno fece infuriare i tifosi a causa di un infortunio e in più c’è di mezzo… un olandese. Ma la richiesta Spurs resta elevata
Giornalista
23 luglio – 15:58 – MILANO
Il Cuti Romero era passato dall’Atalanta al Tottenham nell’estate del 2022 per la cifra record di 54 milioni di euro. E subito era riuscito ad imporre la sua leadership, tanto da diventare in poco tempo capitano degli Spurs e riportare un trofeo (l’Europa League del 2025) nella casa del club a 17 anni di distanza dall’ultimo. Campione, leader, guida. Un rapporto idilliaco, in pratica. Che però lo scorso anno, anche a causa della disastrosa stagione del Tottenham che ha sfiorato la clamorosa retrocessione in Championship, è completamente naufragato. Per alcune ragioni tecniche, altre tattiche, qualche incomprensione e… un infortunio. Eccola, quella che probabilmente rappresenta la vera causa della rottura definitiva con l’ambiente. Verso la metà di aprile, con il Tottenham in piena zona retrocessione, Romero rimedia un grave problema fisico durante la partita contro il Brighton: lesione del legamento collaterale mediale. Un guaio che




