
di Gianni Favero
L’appello di Inps e sindacati alla Regione per incoraggiare la creazione di un «salvadanaio previdenziale» intestato ai nuovi nati, alimentandolo inizialmente con propri contributi e lasciando che, in seguito, a farlo crescere siano le famiglie e, una volta diventati lavoratori, gli stessi giovani
E se anche la Regione Veneto, come già le vicine «speciali» Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, ci mettesse del suo per incentivare le famiglie ad attivare una posizione previdenziale integrativa per un figlio nel momento stesso in cui nasce? Prendiamola larga. Quello delle criticità del sistema pensionistico a causa della curva demografica del è un tema rilanciato ieri dalla Confartigianato del Veneto, agganciando il ragionamento alla suggestione avanzata tre giorni fa dal presidente nazionale dell’Inps, Gabriele Fava. Cioè quella di chiamare in causa gli attori pubblici per incoraggiare la creazione di un «salvadanaio previdenziale» intestato ai nuovi nati, alimentandolo inizialmente con propri contributi e lasciando che, in seguito, a farlo crescere siano le famiglie e, una volta diventati lavoratori, gli stessi giovani.
Settemila posizioni già aperte
«Qui da noi sarebbe già tutto pronto – fa presente il presidente della sigla artigiana, Roberto Boschetto – perché esiste ed è bello che




