di Danilo di Diodoro
Non tutto ciò che viviamo ha le stesse probabilità di diventare un ricordo duraturo. Il cervello seleziona alcune esperienze durante la veglia e, nel sonno, le rielabora e le rafforza. Un meccanismo inconsapevole che potrebbe spiegare perché ricordiamo alcune cose e ne dimentichiamo molte altre
A nostra insaputa, per così dire, il cervello opera una selezione di avvenimenti e pensieri quotidiani, «marcandoli» come quelli che poi dovranno essere consolidati nella memoria. Il consolidamento avviene durante il sonno successivo, quando quelle marcature sono in qualche modo riconosciute dalla mente addormentata. Il risvolto di questo meccanismo è che, evidentemente, tanti altri avvenimenti e pensieri non sono marcati e quindi risultano meno privilegiati dalla memoria. «Quale sia la modalità attraverso la quale il cervello decide che cosa è importante ricordare e che cosa può invece essere dimenticato è ancora un mistero» dicono gli autori della ricerca che ha portato alla scoperta di questo strano meccanismo che avviene al di fuori della coscienza.
Lo studio
Lo studio che ha portato a sviluppare questo modello di selezione degli eventi da ricordare è stato realizzato da un gruppo di ricercatori e pubblicato sulla rivista PLOS Biology, primo firmatario Dan Denis



