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Originale, spaziosa, reattiva: Hyundai Ioniq 3, primo test dell’elettrica fuori dal coro

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È però guidando che la Ioniq 3 tira fuori un carattere che non ti aspetti. Lo sterzo è il primo a farsi notare: ha un feedback piacevole, restituisce con una certa dovizia di particolari ciò che accade sotto le ruote e accompagna un avantreno che risponde con prontezza nel seguire le traiettorie impostate. La corona piuttosto piccola accentua questa sensazione, dando l’impressione di avere tra le mani un’auto agile e immediata, soprattutto quando la strada comincia a curvare.

La potenza dichiarata, a prima vista, non sembra particolarmente elevata. La versione Long Range, per esempio, ha “solo” 135 CV. Ma al volante la risposta è tutt’altro che pigra: lo scatto è deciso e la vettura riprende velocità con una vivacità che i numeri, da soli, non lasciano intuire. Tanto che, nei tornanti più stretti, basta chiedere un po’ troppo all’acceleratore per avvertire le ruote anteriori che perdono aderenza. Una reattività che rende la guida piacevole, ma che invita anche a dosare il gas in uscita di curva.

Bene anche l’insonorizzazione, curata per la categoria: l’abitacolo rimane ben isolato dai rumori esterni e contribuisce a rendere gradevoli anche i trasferimenti più lunghi. Una qualità importante per un’elettrica che, per spazio e versatilità,