La politica ha cercato di occupare lo sport, più che occuparsene
Direttore
7 ottobre – 00:14 – MILANO
Anche se sembra di essere tornati al punto di partenza, niente invece sarà più come prima. L’inutile, pretestuosa battaglia per una tessera mancante lascia solo macerie. Con il penoso dietrofront Buonfiglio ha salvato la poltrona, non la faccia. Che in molti hanno perso con lui, anche questo va detto. Malagò sarà il commissario in attesa di essere rieletto alla Federcalcio, dunque certamente ha vinto, ma ha meno tempo: lo aspettano due anni in cui dovrà mettere a terra le promesse fatte in campagna elettorale, soprattutto ai club di Serie A che lo hanno proposto, sostenuto, eletto. Avrà pochi bonus nel portafoglio, però. Gran parte li ha bruciati. La fiducia nel nuovo corso federale in diversi protagonisti del nostro calcio non è la stessa della primavera scorsa. Non c’è alcun dubbio che abbia commesso errori. Su questo la Gazzetta non ha fatto sconti a Malagò. E non gliene farà nemmeno in seguito. Sta di fatto che dall’insediamento ad oggi non c’è stata una settimana senza un inciampo. Alcuni




