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Ombrelloni per occupare il posto spiaggia? Non si può: lui li prende e li butta via

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Un operaio di Siniscola, Claudio Stangoni, 51 anni, ha sradicato e gettato nei cassonetti gli ombrelloni “segnaposto” lasciati per giorni sulla sabbia di La Caletta, trasformandosi in pochi istanti nel simbolo di una protesta civica per il rispetto delle regole in spiaggia. Il video, ripreso da un amico mentre lui rimuoveva l’attrezzatura, è diventato virale sui social, accendendo il dibattito tra chi lo applaude come paladino del decoro e chi lo accusa di eccesso.
«Questa è la spiaggia di tutti. Non di chi viene e mette l’ombrellone come gli pare. E ora recuperateveli». Con queste parole Stangoni ha commentato la scena mentre lasciava nei cestini per i rifiuti l’attrezzatura di un gruppetto di turisti. «Il mio dovere», spiega lui: rimuovere gli ombrelloni abbandonati anche di notte, come se quel tratto di litorale fosse proprietà privata.
In Sardegna, come in molte regioni italiane, è vietato lasciare ombrelloni, sdraio o teli sulla sabbia durante la notte per “prenotare” il posto: si tratta di occupazione abusiva di suolo pubblico, con sanzioni e sequestro dell’attrezzatura da parte della Capitaneria di Porto. 

17 agosto 2026

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