di Anna Fregonara
Conta il numero di ore ma soprattutto la qualità. E la posizione: dormire su un fianco favorisce il drenaggio delle scorie accumulate nel cervello
Dormire poco ci fa sentire più vecchi. In uno studio dell’Istituto Karolinska i ricercatori hanno quantificato l’effetto su 429 persone. Ogni giornata di sonno insufficiente nell’ultimo mese aumentava l’età percepita di 0,23 anni, mentre chi aveva dormito a sufficienza si sentiva quasi 6 anni più giovane della propria età reale. In una seconda prova, su 186 volontari, sono bastate 2 notti di sonno ridotto a 4 ore per farli sentire 4,4 anni più vecchi rispetto a chi ne dormiva 9. A pesare ancora di più, però, è la stanchezza percepita: chi era sfinito arrivava a sentirsi 10 anni più vecchio di chi era ben riposato. Chi si sente più giovane tende ad avere una salute migliore e una vita più lunga. La riprova arriva dai centenari. «Una ricerca su persone tra i 95 e i 118 anni ha messo in fila 4 abitudini: fumo, attività fisica regolare, dieta e sonno. A colpire è la quota di chi si diceva soddisfatto del proprio riposo: il 68%. Non tanto le ore dormite,




