Tra le colline umbre che circondano Assisi, dove il paesaggio alterna ulivi, campi coltivati e piccoli borghi in pietra, Birra dell’Eremo ha costruito negli anni una propria identità precisa nel panorama brassicolo italiano.La storia comincia nel 2012, quando Geltrude Salvatori Franchi ed Enrico Ciani decidono di dare forma a un progetto indipendente capace di coniugare tecnica, ricerca e continuità produttiva. I primi volumi erano contenuti, poco più di 300 ettolitri. Oggi il birrificio ha raggiunto quota 5mila ettolitri annui, con una distribuzione diffusa in tutta Italia attraverso pub, beershop, ristorazione specializzata e un canale e-commerce proprietario. Nel frattempo sono arrivati anche i riconoscimenti del settore: il titolo di Birraio dell’Anno 2024 assegnato a Enrico Ciani e quello di Birrificio dell’Anno 2026, risultato che ha consolidato la posizione del marchio umbro nel segmento della birra artigianale nazionale.

I fondatori Enrico Ciani e Geltrude Salvatori Franchi
Una crescita costruita senza rincorrere le mode
Osservando il percorso di Birra dell’Eremo emerge soprattutto una linea produttiva coerente. Negli anni il birrificio umbro ha seguito l’evoluzione della birra artigianale italiana senza inseguire eccessivamente le tendenze del momento,




