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“Nessuno ci credeva, noi scegliemmo Marchionne”: Elkann racconta la svolta della Fiat

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“Noi – ha raccontato Elkann – siamo riusciti a invertire il destino, perché ci fu da parte della mia famiglia una forte volontà di andare avanti, a dare anche una grande fiducia a una persona che allora era estremamente giovane, perché io avevo 28 anni, a delle persone con cui lavoravamo che ci credevano, a persone che avevano lavorato con mio prozio e con mio nonno”.

“E il coraggio è stato quello anche di cambiare, perché quando le cose non vanno bene bisogna anche poter cambiare. E noi abbiamo deciso allora di cambiare l’amministratore delegato, chiedendo a Sergio Marchionne di venire in Fiat”, ha aggiunto Elkann, secondo il quale “il coraggio di cambiare quando le cose non vanno bene è stato quello che ci ha contraddistinto“.

È così iniziato un “capitolo molto bello” con Marchionne, un capitolo “legato a una sana ambizione: poter fare bene, poter riportare la Fiat a essere una grande realtà e soprattutto voler giocare una partita di Serie A”, ha ricordato ancora il nipote dell’Avvocato.

“In quegli anni, la Fiat non era neanche nella top 10 dei costruttori automobilistici del mondo. A distanza di più di 20 anni da quando con Sergio abbiamo avuto la famosa