
di Stefano Montefiori
Il premier francese cerca sostegno all’Assemblea nazionale e spera nella benevola astensione del Rassemblement national che, però, visto il caso Bardella, potrebbe essere tentato di giocare la carta del caos
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha presentato in Consiglio dei ministri il suo progetto di bilancio per il 2027, che prevede risparmi per 43 miliardi di euro. Insieme alle misure già prese nel 2026, il governo spera di recuperare in totale 54 miliardi di euro. L’obiettivo è riportare il deficit al 5% del Pil nel 2027, contro il 5,6% previsto per il 2026.
Lecornu è stretto tra due esigenze opposte: da un lato ricordare la drammatica situazione finanziaria del Paese, nella speranza che i partiti non facciano cadere il suo governo; dall’altro cercare di essere comunque rassicurante, per non esporre la Francia alla crescente sfiducia dei mercati.
Giovedì mattina il tasso di riferimento decennale della Francia è salito a un livello mai raggiunto dal 2002, ovvero il 4.95%, con uno spread record di 132 punti rispetto alla Germania. E gli interessi sul debito a carico della Francia supereranno quest’anno i 79 miliardi di euro, per arrivare l’anno prossimo a 91 miliardi,




