L’elenco dei motivi che rende l’esercizio fisico un toccasana per il cervello si arricchisce di una nuova, insospettabile ragione: le contrazioni addominali attivano un sistema di pressione idraulica che facilita la circolazione del liquor, il fluido cerebrospinale in cui il cervello è immerso e che ripulisce quest’organo dalle tossine.
Lo sostiene uno studio pubblicato su Nature Neuroscience, che ha trovato in una serie di vene una connessione meccanica inaspettata tra la cavità addominale e il cervello.
Secondo l’analisi, le contrazioni addominali comprimono i vasi sanguigni connessi al midollo spinale e al cervello. Il sangue esercita una lieve pressione meccanica che fa muovere dolcemente il cervello all’interno della scatola cranica, e questo movimento facilita il fluire del liquido cerebrospinale all’interno e attorno al cervello. Che si ripulisce, come una spugna sporca che venga risciacquata.
Dunque, il flusso di liquor nel cervello, indispensabile per la rimozione di prodotti metabolici dannosi e la prevenzione di malattie neurodegenerative, potrebbe essere strettamente collegato al movimento del corpo.
Fatti più in là!
I ricercatori coordinati da Patrick Drew, neurochirurgo e ingegnere biomedico dell’Istituto di Neuroscienze della Pennsylvania State University, hanno usato due tecniche di imaging avanzato per visualizzare lo spostamento




