Nell’anno 1953, la scrittrice Anna Maria Ortese vinceva il premio speciale Viareggio per la narrativa con il suo libro “Il mare non bagna Napoli”. Ci si esenta dall’entrare nel merito dell’opera che ben descriveva, senza pietismo, la poco allegra realtà della Napoli del dopoguerra, e solo cogliamo a pretesto il titolo del libro (la cui lettura, a prescindere, fortemente consigliamo) per ostentare dichiarazione di argomentabile ottimismo: «Quanto è cambiata, in meglio, Napoli negli ultimi decenni! Adesso, difatti, possiamo ben dire, in accezione estesa, che il mare bagna Napoli. Altroché se lo bagna!». Cosa ci sospinge a tanto ottimismo? Un evento che è sportivo ma che, nel suo essere sportivo, palesa dichiarazioni di fiducia nella città oltre che renderle omaggio alla sua bellezza e al suo fascino. Napoli è città ospitante la 38ª edizione dell’America’s Cup che si terrà nella primavera e nell’estate del 2027.
Napoli è città ospitante la 38ª edizione dell’America’s Cup L’America’s Cup porta Napoli al centro del mondo
L’America’s Cup è il trofeo sportivo internazionale più antico al mondo. Per la prima volta in assoluto, la Louis Vuitton Cup e il Louis Vuitton America’s Cup Match




