di Francesco Bertolino
Il gruppo olandese fornisce macchinari indispensabili per produrre i chip più all’avanguardia, ma nel 2026 non ne ha ancora consegnate nessuno in Ue
La prima azienda europea per capitalizzazione di Borsa non vende neanche un prodotto in Europa. Ed è un problema per l’Europa, non per l’azienda. Asml produce macchinari litografici indispensabili per fabbricare i chip più avanzati usati per l’intelligenza artificiale e altre tecnologie d’avanguardia. Nel suo mercato il gruppo olandese è quasi monopolista tanto che tutte le principali fonderie dei semiconduttori devono passare dalle sue forniture: Tsmc, Samsung, Sk Hynix, Intel, Micron.
I clienti extra-Ue
Forte di questo predominio, Asml è salita del 55% sul listino di Amsterdam dall’inizio dell’anno, arrivando a sfiorare i 600 miliardi di capitalizzazione, il triplo del colosso del lusso francese Lvmh. Nello stesso periodo l’azienda non ha consegnato nulla in Europa. «Questo accade perché l’Europa non sta investendo e perché non ci sono fabbriche di chip in costruzione nel continente», ha spiegato all’agenzia Bloomberg Frank Heemskerk, responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo. Fra gennaio e marzo il 45% dei suoi macchinari è andato in Corea del Sud, il 23% a Taiwan, il 19% in Cina, il 12% negli Stati Uniti.




