di Enrico Marro
Il centrodestra non vede di buon occhio la scalata di Intesa. Ma allo stesso tempo il partito di Matteo Salvini pensa già da tempo a un terzo polo in cui Bpm abbia un ruolo primario. Oscillazioni anche nel centrosinistra
Studiando mosse e contromosse del risiko bancario i partiti cercano di posizionarsi, puntando a non fare passi falsi. Ma a volte gli elementi da considerare sono tra loro contrastanti, in una partita dove gli attori sono molti e gli esiti incerti. Nonostante ciò, alcuni punti sembrano più fermi di altri. Primo, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non gradirebbe operazioni a danno dell’integrità del Monte dei Paschi di Siena – banca della quale il Tesoro, dopo aver concorso al risanamento, è ancora azionista per il 4,86% del capitale – e dei suoi quasi 22mila dipendenti.
La posizione della maggioranza sulla scalata di Intesa
Secondo: il centrodestra non vede di buon occhio la scalata di Intesa a Mps, soprattutto perché nell’operazione è coinvolta Unipol, gigante delle assicurazioni storicamente legato alla sinistra, come del resto alla sinistra era legato lo stesso Mps e questo spiega perché a tutela dell’«integrità» del Monte si trovi schierato anche una parte del




