di Redazione Economia
In un mercato in cui il fuori casa italiano vale 96,4 miliardi di euro e rappresenta circa il 33% dei consumi alimentari (Fipe 2025) l’innovazione beverage diventa una leva per aumentare lo scontrino medio e differenziare l’offerta
Vale 96,4 miliardi di euro e pesa per circa un terzo dei consumi alimentari: è il «fuori casa» italiano, sempre più guidato dal beverage, che da voce accessoria diventa leva economica. È da qui che parte Mixology Experience, in programma dall’11 al 14 maggio a Fiera Milano Rho dentro TuttoFood, manifestazione che nel 2026 punta a superare i 100 mila visitatori con una quota estera in crescita fino al 30% . «La collaborazione con Fiere di Parma rafforza questa visione – spiega Luca Pirola, ideatore e organizzatore di Mixology Experience -: Tuttofood spinge con decisione sul beverage e riconosce nella mixology una delle aree più dinamiche per interpretare il fuori casa contemporaneo».
Abbinamento tra cibo e drink
I numeri raccontano un mercato che cambia struttura. Il beverage non è più complemento del cibo, ma parte integrante dell’offerta. La leva su cui si gioca la competizione è il cosiddetto beverage pairing, cioè l’integrazione tra drink e proposta gastronomica.




