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Libertà di scelta del carrozziere: la Cassazione “frena” le franchigie automatiche

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Pochi giorni fa la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 10797 del 23 aprile, si è pronunciata sulle clausole assicurative che obbligano gli automobilisti a riparare i danni subiti dalle proprie vetture solo in carrozzerie convenzionate. Il caso è iniziato con un guidatore vittima di atti vandalici che si era rivolto alla propria carrozzeria di fiducia, cedendole il proprio credito indennitario.

La compagnia assicurativa aveva quindi applicato una franchigia del 20%, contestata dal carrozziere: il Tribunale aveva dato ragione a quest’ultimo, ma in Appello la decisione è stata ribaltata, considerando la clausola non abusiva e confermando la franchigia. Gli ermellini hanno accolto il ricorso del carrozziere, annullando con rinvio la sentenza.

ESULTANO I CARROZZIERI

L’ordinanza della Cassazione è stata accolta con soddisfazione dalla Federcarrozieri, che considera il pronunciamento come un timbro sulla nullità di clausole che impongono “costi illegittimi agli automobilisti che riparano la propria vettura presso un carrozziere di fiducia”. Secondo l’associazione di categoria, la richiesta di franchigie per chi si rivolge a officine diverse da quelle imposte dalle compagnie di assicurazioni “è una pesante limitazione della libertà degli utenti”.

Questo genere di clausole avrebbe quindi l’effetto di limitare ingiustamente l’autonomia del consumatore, inteso come la parte

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