
di Gianluca Mercuri
Lo storico della Chiesa Alberto Melloni: «Non era pensabile che Trump portasse il registro delle volgarità a un livello così alto. Non credo che i repubblicani Usa prenderanno più il 58% del voto cattolico. E qualche milione di voti cattolici che si spostano fa la differenza»
Questo articolo è stato pubblicato originariamente nella newsletter «Il Punto — La Rassegna» del Corriere della Sera. Per riceverla potete iscrivervi qui
L’anno scorso, dopo l’elezione di Leone XIV, Alberto Melloni aveva predetto, in una bella chiacchierata con la Rassegna, che il nuovo papa sarebbe stato l’anti Trump. Non certo per partito preso, per scelta politica: «Lo sarà oggettivamente», era stato il ragionamento del grande storico della Chiesa che i lettori del Corriere hanno la fortuna di conoscere bene. Di più: «Qualunque papa eletto in questi giorni sarebbe stato l’anti-Trump. Nessuno sarebbe arretrato di un millimetro di fronte alla sua offensiva. E sa perché? Perché la Chiesa cattolica ha tanti guasti e tanti mali, dalla corruzione alla pedofilia, ma non cederà mai sulla sua stessa ragione d’essere, l’unità della famiglia umana».
Ecco, professore: quasi un anno dopo può convenire agevolmente con sé stesso (Melloni ride). Ma si




