
di Maria Teresa Meli
Il leader di Italia viva: «Una legge sul conflitto d’interessi? In Senato c’è una mia proposta: chi fa il parlamentare, non fa altro. Purtroppo ho contro molti colleghi, a cominciare dagli avvocati d’affari. Se Conte vuol dare una mano potrebbe firmare questa legge che vale per tutti anziché riesumare leggi ad personam contro di me»
Matteo Renzi, alla fine c’è una road map per il centrosinistra, soddisfatto?
«Sì, meglio tardi che mai. Il Paese è in ginocchio: l’Istat certifica l’aumento della povertà, del debito pubblico, dei giovani che lasciano l’Italia. Davanti a queste difficoltà le priorità devono essere gli stipendi, la sicurezza, la scuola. E per questo fa bene il centrosinistra a smettere di litigare e iniziare a lavorare seriamente sul futuro».
Però Giuseppe Conte ancora l’altroieri ha detto che lei è un problema per l’Italia. E ha chiesto che non sia ministro né candidato del listino di maggioranza…
«Questa polemica sta diventando stucchevole per gli addetti ai lavori, figuriamoci per i cittadini. Io non sarò candidato nel listino di maggioranza per mia scelta: l’ho detto sei mesi fa, non ieri. Se tornerò in Parlamento, lo farò con i miei voti, non con l’aiutino




