
Marina Berlusconi scrive a Dagospia e risponde a un articolo del Fatto quotidiano: «Quelle su di me sono idee retrograde, misogine e profondamente patriarcali»
Nessuna discesa in campo. Ma nemmeno un «dialogue coach» per la voce. Marina Berlusconi risponde duramente – con una lettera pubblicata da Dagospia – a un articolo firmato sul Fatto Quotidiano da Pino Corrias. E, oltre a smentire l’ipotesi di un suo impegno diretto in politica, vede in quell’articolo i tratti di un «disprezzo per il genere femminile» che definisce «cavernicolo», che sconfina in «quello che i suoi colleghi progressisti chiamerebbero “body shaming”».
Marina Berlusconi attacca poi direttamente Corrias: «Non so se abbia una moglie, una figlia, una sorella, ma nel dubbio esprimo loro tutta la mia solidarietà: condividere la vita con un uomo prigioniero di idee tanto retrograde, misogine e profondamente “patriarcali” – sempre per citare i progressisti, quelli veri – deve essere di certo un faticoso esercizio di resistenza».
Poi continua: «Tutto questo premesso, devo dire che gli attacchi del Fatto Quotidiano per me sono medaglie al valore, che mi appunto con grande soddisfazione sulla giacca. Certo, spiace vedere che in tanti anni di onorato servizio e nonostante un talento giornalistico davvero spiccato, Travaglio, Corrias e la loro banda




