
di Viviana Mazza
Nell’annuale ricevimento della comunità di origine italiana, il riferimento alle lasagne «da crisi esistenziale» e ai nuovi bidet installati a Gracie Mansion
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – «Buonasera, everyone», ha detto Zohran Mamdani metà in italiano e metà in inglese, prendendo la parola da un podio eretto nella stanza d’ingresso di Gracie Mansion. Ogni anno il sindaco di New York organizza nella sua residenza a Manhattan una serata in onore degli italoamericani e ieri Zohran Mamdani ha onorato questa tradizione della «Italian Heritage Reception».
Mamdani ha riconosciuto il contributo alla città delle «migliaia e migliaia di famiglie italiane che arrivarono cercando a New York l’opportunità di una vita migliore» e che hanno lasciato la loro impronta nelle sculture e nei rilievi in marmo del celebre Washington Square Arch e in innumerevoli edifici della città, nella pizza di New York e nelle lasagne di Arthur Avenue nel Bronx («così buone da provocare una crisi esistenziale»), nei colori di Mulberry Street e nello spirito di comunità di Staten Island. Il sindaco è rimasto fedele al proprio messaggio politico, affermando poi: «Sappiamo che è difficile per i newyorkesi italiani restare nella città che hanno costruito con il




