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Luigi “Schigi” D’Amelio rilancia dalla Brianza con un progetto brassicolo ispirato al Belgio

Nel panorama della birra artigianale italiana capita raramente che un birraio già riconoscibile scelga di avviare un progetto parallelo senza trasformarlo in una rottura con il passato. SchigiBier, nato nel 2025 a Burago di Molgora, in provincia di Monza Brianza, si muove proprio dentro questo equilibrio. Il marchio prende forma come spin-off interno al birrificio Hibu e viene affidato interamente a Luigi “Schigi” D’Amelio, figura storica della scena brassicola nazionale. Non un’etichetta collaterale né una linea speciale occasionale, ma un progetto produttivo autonomo, con una propria identità stilistica e una produzione iniziale di circa 500 ettolitri. 

Luigi “Schigi” D’Amelio rilancia dalla Brianza con un progetto brassicolo ispirato al Belgio

Il fondatore Luigi “Schigi” D’Amelio

Un progetto che punta sulla continuità più che sull’effetto novità

L’operazione non nasce per inseguire una tendenza di mercato. Piuttosto, sembra il tentativo di costruire uno spazio più personale, in cui Schigi possa lavorare su un repertorio brassicolo che da anni appartiene alla sua formazione tecnica e culturale.  SchigiBier mantiene per ora una dimensione volutamente contenuta con una produzione di 500 ettolitri nel 2025. Le birre vengono distribuite a livello nazionale attraverso Partenocraft, mentre la vendita diretta si concentra nello spaccio di Burago di Molgora.  In una

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