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L’osteria rituale dove la cucina siciliana diventa un gioco di seduzione

“Gli aromi e gli afrodisiaci, usati con giusto criterio e con giusto criterio dosati nella preparazione delle vivande, rigenerano gli organismi indeboliti: essi destano le sensazioni spente, le ravvivano se sonnecchianti, e permettono all’uomo di assaporare a lungo i doni possenti cari alla voluttà” (Sire di Baudricourt). Ovvero Robert de Baudricourt, nobile e militare francese vissuto dal 1400 circa al 1454 e divenuto celebre per il suo incontro decisivo con Giovanna d’Arco, che, nel 1429, quando era comandante della guarnigione leale al Delfino Carlo VII, si presentò a lui chiedendogli una scorta per raggiungere la corte del Delfino, ottenendola. Si dice che gli innamorati perdono l’appetito e che vivono d’aria e di sospiri. Ma forse questo sarà vero solo per un amore platonico, dato che l’amore vero non sa rinunciare ad una buona e nutriente alimentazione: Sine Baccho et Cerere frigescit Venus (Senza Bacco e Cerere, Venere si raffredda). Dell’influenza indiscutibile che un’alimentazione abbondante e sostanziosa può avere sullo sviluppo delle funzioni genesiache, nella storia diverse sono le manifestazioni di questo concetto: Baudricourt, Alessandro Dumas e Brillat-Savarin.

La sala del Caro Melo - Osteria Rituale di Donnalucata (Rg) La sala del Caro Melo – Osteria Rituale di Donnalucata (Rg)

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