
di Fabrizio Caccia
La rabbia del presidente della Lazio: «Se penso a cosa ho vissuto…»
Quando ieri mattina si è saputo delle perquisizioni a Mauro Masi e Luigi Bisignani, ora indagati per aggiotaggio, i cellulari di Claudio Lotito già squillavano tutti. Ma il presidente della Lazio ha risposto solo al suo alter ego, Emanuele Floridi, 48 anni, romano, il capo della comunicazione e della strategia di Formello, l’unico di cui il senatore di Forza Italia veramente si fidi, che stava con lui già nel 2023 e lo seguiva per i tratturi antichi del Molise, nella campagna elettorale del candidato governatore del centrodestra, Francesco Roberti, poi eletto. Così, insieme a Floridi, che è anche l’uomo dello sbarco della Lazio al Nasdaq di New York, il patron biancazzurro in cinque minuti ieri ha concordato la linea: «Meglio star zitti, è l’inizio del cinema».
Lo show è appena iniziato e Lotito, dunque, s’aspetta altre puntate dall’inchiesta della Procura di Roma. E però quanta rabbia trattenuta («Potrei ricordare tutto quello che ho vissuto e sto vivendo in questi anni, ma non sarebbe corretto nei confronti di chi indaga, è una fase molto delicata», così nello sfogo con il suo alter ego).




