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Liga, minacce di morte a Ezzalzouli per la maglietta pro Ceuta

Doveva essere un semplice messaggio di solidarietà verso Ceuta ma la maglietta indossata da Abde Ezzalzouli si è trasformata rapidamente in un’autentica pioggia di insulti e minacce. L’esterno del Real Betis, sceso in campo insieme ai compagni con la scritta “todos somos caballas”, espressione utilizzata per manifestare sostegno alla popolazione della città autonoma spagnola, è stato sommerso di critiche da parte dei tifosi marocchini per la scelta di indossare e condividere un’iniziativa che andrebbe, a detta dei tanti utenti marocchini sui social, contro il suo stesso popolo.

El jugador marroquí del Real Betis, Ez Abde, salió con una camiseta de apoyo a Ceuta tras la invasión de Marruecos.

Ahora sus compatriotas le acusan de traidor, le insultan y le piden que se retire de la selección de Marruecos. pic.twitter.com/bNooIpmHVT

— Albert Ortega (@AlbertOrtegaES1) September 15, 2026 Abde Ezzalzouli, Real Betis La “maglia” della discordiaPartiamo dal principio. Ceuta è una città autonoma spagnola presente nella parte settentrionale del continente africano, al di là dello stretto di Gibilterra e al confine con il Marocco. Recentemente la città è stata protagonista una grande crisi migratoria con migliaia di abitanti africani (perlopiù marocchini) che, pur di raggiungere Ceuta e assicurarsi un futuro migliore in Europa, hanno

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