di Gino Pagliuca
Piatti i numeri relativi a aprile-giugno 2026: +0,1% rispetto al medesimo periodo del 2005 (Milano ferma). Secondo Nomisma, gli effetti del nuovo contesto si sentiranno soprattutto a fine anno
Il rialzo del tasso dei mutui e dell’inflazione cominciano a far sentire il loro peso sul mercato italiano della casa anche se non si può parlare certo di crisi. Stando all’ultimo osservatorio trimestrale dell’Agenzia delle Entrate, relativo ai mesi aprile-giugno 2026, la variazione nelle compravendite residenziali ha fatto segnare un impercettibile +0,1% rispetto al medesimo periodo del 2005: 201.596 operazioni contro le 201.344 dell’anno precedente. L’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate è uno strumento prezioso per capire effettivamente come vanno compravendite immobiliari e locazioni sul territorio, visto che i dati possono arrivare al dettaglio della strada: l’Omi (qui il link) fornisce le quotazioni medie ufficiali al metro quadro. Il servizio aiuta i cittadini a conoscere i prezzi di mercato di una specifica zona e funge da parametro per i controlli fiscali dell’Agenzia delle Entrate.
Si ferma Milano, a Roma timido progesso
Tornando ai dati è stato piatto anche l’andamento nelle principali città: Roma registra +0,4%, Milano 0 (in realtà c’è stata una compravendita in più




