
di Giorgio Bernardini
Così la nuova legge elettorale, approvata in Senato, rafforza il potere dei partiti
I nomi dei 36 parlamentari eletti in Toscana alle Politiche del prossimo anno, c’è da scommetterci, non suoneranno poi così nuovi agli elettori. La legge elettorale approvata al Senato — a fine mese alla prova definitiva della Camera — consegna il vero potere alle segreterie dei partiti.
Come prima, più di prima.
Lo Stabilicum sancisce infatti che non solo possano scegliere i capolista, ma anche distribuire i big in più collegi, fino a cinque: decidere dove «blindarli» e dove mandarli alla prova delle preferenze. Le due cose, però, si possono fare anche insieme: si apre così alla possibilità di garantire tutti o quasi i nomi da portare a Roma.
E la conta è già iniziata.
In Fratelli d’Italia gli uscenti Giovanni Donzelli, Francesco Michelotti, Alessandro Amorese e Fabrizio Rossi sono tra i (ri)candidati più forti per tornare in Parlamento. Da considerare anche Chiara La Porta, già deputata e oggi consigliera regionale. Il sottosegretario Patrizio La Pietra sarà quasi certamente in pole per il Senato. E, a proposito di pistoiesi, la sorpresa alla Camera potrebbe arrivare dal giovane Gabriele Sgueglia.




