
di Redazione Esteri
Il sergente capo Florian Montorio era impegnato in attività di sminamento nella parte meridionale del Paese. Parigi chiede giustizia a Beirut
Un soldato francese è morto sabato nel Sud del Libano in un’imboscata contro i Caschi blu dell’Unifil: è il sergente capo Florian Montorio del 17° reggimento genio paracadutisti di Montauban, colpito da un colpo di arma leggera a distanza ravvicinata mentre guidava un’operazione di apertura di itinerario verso un posto della forza Onu isolato da giorni dai combattimenti nella zona di Deir-Kifa. Lui e i suoi commilitoni erano impegnati in un’operazione di sminamento. Tre altri soldati sono rimasti feriti nell’attacco. Ad annunciarlo è stato il presidente della Repubblica transalpina Emmanuel Macron, che su X ha espresso il cordoglio della nazione e puntato il dito senza esitazioni contro Hezbollah: «La nazione si inchina con rispetto e manda il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano. Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco sia del Hezbollah. La Francia esige dalle autorità libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e si assumano le proprie responsabilità al fianco dell’Unifil».
La dinamica
La ministra delle Forze




