
di Paolo Mereghetti
«Brave New Love» e «Non appartieni a questo posto» in gara a Locarno
Due lampi hanno rischiarato a Locarno il concorso. Il primo viene dalla svedese (ma con studi in Danimarca) Maria Bäck che affronta la complessità del rapporto amoroso attraverso la protagonista di Brave New Love (Nuovo coraggioso amore). Kate ama con passione il marito e adora la figlia ma frequenta da tre anni anche un altro uomo, Andreas. Il trasferimento in Grecia per lavoro di quest’ultimo mette in crisi la donna che credeva di aver trovato un equilibrio perfetto tra sesso e amore.
Quello che succederà complica vita e trama del film (c’è anche un divertente gruppo femminile gestito da un pastore donna e lesbica che predica il perdono piuttosto che la colpa) ma sempre con una leggerezza di tocco che non mette in discussione la serietà delle riflessioni.
Si sente che nella sceneggiatura della regista c’è anche la mano di Eskil Vogt (lo stesso di Sentimental Value) e viene da pensare alla trilogia di Dag Johan Haugerud (Sex, Dreams e Love) per la schiettezza con cui si parla di sesso e sessualità, qui però con un’allegria e una fantasia




