
di Matteo Persivale
Il presidente sarebbe pronto a dichiarare vittoria anche senza accordo sul nucleare
DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK – «Partita a scacchi». «Profilo basso». Tra tutte le parole – moltissime, di ogni genere – comunemente associate a Donald John Trump nei suoi ottant’anni di vita, è la prima volta che appaiono gli scacchi e il profilo basso.
La nemica
Temperamento più incline alla caciara, e nel tempo libero certamente più golfista che scacchista, Trump ha ieri sorpreso tutti ancora una volta. «Stiamo mantenendo un profilo basso – ha detto Trump, che per gusto personale tende a smaltare di vernice dorata anche i wc, durante una breve telefonata con Axios per spiegare la sua posizione nella trattativa a dir poco spinosa, tramite intermediari, con l’Iran – Stiamo conducendo solo una trattativa parziale con loro, stiamo semi-negoziando. Ci limitiamo a osservare l’Iran, che è alle prese con un’inflazione altissima e con la mancanza di fondi». E su Gaza? Trump ha postato le parole della nemica storica Hillary Clinton che con il Financial Times ha ammesso: «Al mondo potrà non piacere il piano di Trump su Gaza ma non c’è alternativa, e lo dico io che sono una sua implacabile




