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Legge elettorale, presentati 30 ricorsi alla Consulta: 6 dubbi di costituzionalità. Cosa succede ora

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di Valentina Santarpia

L’obiettivo è depositarli il 26 ottobre, giorno di entrata in vigore della legge: le prime udienze dovrebbero così svolgersi a gennaio

Dal numero di firme per presentare le liste alle elezioni all’indicazione del nome del candidato presidente del Consiglio. La rete civica presenta i sei punti dei ricorsi con i quali parte «una macchina straordinaria», come spiegato nella conferenza stampa alla Camera, per contestare la legge elettorale: saranno 30 i ricorsi presentati alla Corte costituzionale. «Noi rappresentiamo la rete per un voto libero e uguale, una rete che serve per la mobilitazione nel Paese. La legge è gravemente incostituzionale. Oggi presentiamo la straordinaria macchina dei ricorsi», hanno spiegato in premessa i costituzionalisti e gli avvocati della rete territoriale. 

«L’obiettivo è ambizioso: presentare i ricorsi nell’esatto giorno dell’entrata in vigore della legge, il 26 ottobre prossimo, con le udienze che dovrebbero svolgersi a metà del gennaio del 2026», ha annunciato Pietro Adami per gli avvocati. «La rete degli avvocati conta 99 legali, un numero notevolissimo. Molti avvocati hanno già esperienza di ricorsi elettorali e li hanno messi a disposizione della rete», ha aggiunto. 

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