di Enrica Roddolo
Il 70% della produzione di alta gamma del mondo esce dall’Italia. Producono in Italia le nostre maison, i marchi italiani di Lvmh e Kering e i marchi d’Oltralpe
La moda italiana è un motore di crescita e simbolo del made in Italy, ma prima di ApritiModa le sue porte restavano chiuse. Si aprivano solo agli addetti ai lavori. Il cambio di passo nel 2017, a Milano, con 14 aziende che decisero di aprire le loro maison, botteghe e sartorie. Quest’anno saranno cento i luoghi aperti in ogni regione tra maison, atelier, manifatture e laboratori artigianali per ApritiModa che torna il 24 e 25 ottobre per un fine settimana che porta alla scoperta dei luoghi dove nasce il Made in Italy: dal Friuli alla Sicilia.
Maison simbolo dell’eleganza e dello stile quintessentially italiano, e basta citare Giorgio Armani o Dolce & Gabbana o ancora Brunello Cucinelli ed eccellenze artigiane come Pino Grasso Ricami ora guidato dalla figlia del fondatore, Raffaella, le cui ricamatrici rendono unici abiti di alta moda che portano nel mondo il valore del bello e ben fatto italiano: da Armani a Valentino o Versace, dall’abito Armani Privé di Demi Moore agli Oscar




