di Cesare Zapperi
La presidente del Consiglio alle imprese. Lettera sulla competitività con il cancelliere Merz. La crescita? «Ancora troppo debole»
L’esplosione dei costi dell’energia è la vera emergenza. Ha fatto schizzare in alto sia l’inflazione sia tutti i parametri della spesa pubblica (oltre che indebolire il portafoglio degli italiani). Per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, l’Europa deve reagire in tempi rapidissimi introducendo flessibilità nelle regole di bilancio.
La premier lo dice a chiare lettere all’assemblea di Assolombarda guidata da Alvise Biffi e lo scrive in una lettera, firmata anche dal cancelliere tedesco Friederich Merz e dal primo ministro belga Bart De Wever, spedita al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, in vista del vertice di giovedì e venerdì a Bruxelles, in cui chiede «una corsia preferenziale per accelerare gli investimenti in settori prioritari, a partire da energia e digitalizzazione» e «un freno contro i nuovi oneri burocratici». Ma da Ursula von der Leyen parte una contro-lettera ai 27 Paesi dell’Ue per invitarli a non «sovraregolamentare», cioè a non creare a loro volta troppi vincoli. Un richiamo perché ciascuno faccia la propria parte.
Alla platea degli industriali che vede presente al teatro Dal Verme




