Urla, luci puntate, man alzate: nella notte, nelle acque al largo di Creta, è stata fermata la Global Sumud Flotilla che include 58 imbarcazioni e navigava verso Israele.
Fermata dalla marina militare israeliana che ha intimato agli attivisti di cambiare rotta: «Se desiderate consegnare aiuti umanitari a Gaza, potete farlo attraverso canali stabiliti e riconosciuti. Vi preghiamo di cambiare rotta e di ritornare al
porto di origine. Se state trasportando aiuti umanitari, siete invitati a procedere verso il porto di Ashdod».
Nel frattempo, il Ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un video che afferma mostrare «preservativi e droghe» rinvenuti a bordo di una delle imbarcazioni intercettate dalla Marina. «Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia
di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi». Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l’attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale.
30 aprile 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA




