Il gioco dei paradossi
Divertimento di guida a parte, come pure lo splendido grip offerto da questi pneumatici (il Trofeo RS è un vero benchmark per la guida in queste condizioni), a farmi riflettere erano le notizie che mi arrivavano in diretta WhatsApp dai colleghi in Cina: “Horse Powertrain (Geely-Renault) presenta un V6”, “Great Wall ha mostrato un V8” (ispirato dichiaratamente a quello della Ferrari SF90).
Tutti riportano come in Cina si stia ormai puntando verso nuove nicchie esotiche, dopo aver sbaragliato tutti con l’elettrico – prima – e con l’ibrido – in quest’ultimo periodo. Se nel primo caso il successo è stato figlio di una lucida operazione strategica che ha portato al controllo della filiera elettrica, e se nel secondo il goal cinese è legato alla spietata capacità di progettazione che sta facendo cambiare i connotati ai Costruttori tradizionali (che impiegano il doppio, se non il triplo, a passare dal foglio bianco al prodotto in vetrina), credo che, nel caso delle applicazioni sportive di V6 e V8, la Cina non avrà vita facile.
Le auto a cui hanno puntato finora sono “oggetti” utili agli spostamenti. Ma il resto – come le auto che servono per correre e divertirsi su una




