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Le aziende in crisi possono essere salvate dai lavoratori? Il modello dei «workers buyout» e il futuro delle cooperative

di Redazione Economia

In Lombardia cresce l’attenzione verso il modello che consente ai dipendenti di rilevare e rilanciare aziende in crisi trasformandole in cooperative. Confcooperative e Cisl: così si salvano posti di lavoro e competenze

Confcooperative Lombardia e Cisl Lombardia puntano sui workers buyout, le operazioni che consentono ai dipendenti di rilevare un’azienda in difficoltà trasformandola in cooperativa. In Italia i casi sono oltre 330, ma nella regione sono ancora pochi. L’esempio di Patrolline, salvata dai lavoratori e oggi tornata a crescere. Può un’azienda destinata alla chiusura essere salvata dai suoi stessi dipendenti? Per Confcooperative Lombardia e Cisl Lombardia la risposta è sì. Le due organizzazioni hanno acceso i riflettori sui workers buyout (Wbo), il modello che permette ai lavoratori di rilevare l’attività di un’impresa in crisi attraverso la costituzione di una cooperativa, garantendo continuità produttiva e salvaguardia dell’occupazione.

L’incontro

Il tema è stato al centro di un incontro promosso a Milano con l’obiettivo di diffondere uno strumento che in Italia ha già prodotto risultati significativi ma che in Lombardia resta ancora poco utilizzato. Secondo i dati illustrati durante l’iniziativa, a fronte di 332 operazioni realizzate a livello nazionale, nella regione se ne contano appena 17. «Vogliamo

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