Ogni stagione turistica ripropone lo stesso scenario lungo il Lago di Garda: flussi elevati, traffico intenso e una rete viaria che fatica a sostenere i numeri. Le arterie litoranee, soprattutto nei periodi di alta affluenza, registrano criticità ricorrenti, con tempi di percorrenza dilatati e congestioni frequenti. Il governo ha previsto uno stanziamento di 126 milioni di euro per intervenire sulla strada statale 45 bis, con un nuovo collegamento tra Gargnano e Tignale pensato per alleggerire la pressione nelle gallerie. Ma, secondo gli operatori del territorio, il tema non si esaurisce qui. «Servono nuove infrastrutture anche nel Basso lago, da Tormini a Toscolano», osserva Alessandro Fantini, presidente di Federalberghi Brescia, richiamando l’attenzione su un sistema viario che richiede una visione più ampia.

Lago di Garda tra code e turismo, la soluzione guarda all’acqua: più battelli elettrici in arrivo
Navigazione elettrica, un’ipotesi per alleggerire la pressione
Accanto alle soluzioni su strada, prende forma un’altra linea di intervento legata alla mobilità sull’acqua. La navigazione sostenibile rappresenta una possibilità concreta per ridurre il traffico su gomma e migliorare la qualità ambientale dell’area. La flotta di Navigarda




