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La transizione per le flotte aziendali secondo Scame

imageInfrastrutture di ricarica, power management e charging policy

L’inserimento di veicoli elettrici nella flotta impone un adeguamento delle infrastrutture fisiche, tema esplorato da Gerald Avondo, head of Product and services E-Mobility di Scame. Per evitare di richiedere costosi e lenti aumenti di potenza alla rete nazionale, la soluzione tecnica risiede nel Dynamic power management (gestione dinamica del carico), in grado di monitorare il consumo totale dell’edificio e di dirottare la potenza residua esclusivamente verso le colonnine di ricarica.

Dal punto di vista tecnico, è fondamentale che i fleet manager conoscano le differenze d’interfaccia. I caricatori in corrente alternata (AC) sono vincolati dal convertitore di bordo del veicolo, fattore dirimente per organizzare i turni di ricarica, così come è essenziale sapere in anticipo se la flotta prevede solo veicoli ibridi plug-in che spesso utilizzano esclusivamente connettori AC, rendendo inutile l’installazione di dispendiose colonnine in corrente continua (DC).

Risulta dunque indispensabile adottare un documento aziendale specifico, la charging policy, attraverso il quale stabilire con chiarezza le regole di utilizzo delle infrastrutture interne, pubbliche e private: quali dipendenti hanno accesso prioritario, le fasce orarie consentite per le colonnine, la gestione delle code e delle notifiche per liberare gli stalli, fino all’assegnazione e al

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