
di Guido Olimpio
Alcune di queste unità sono state prese di mira dagli ucraini in Nord Europa, Mediterraneo, Mar Nero e persino al largo delle coste atlantiche africane
Una postazione con sacchetti di sabbia e mitragliatrici: è la misura adottata dai russi per proteggere la Marshal Vasilevskij, nave porta-gas, spesso in servizio sulla rotta per Kaliningrad, nel Baltico.
A rivelarlo il sito giornalistico Organized Crime and Corruption Project (OCCRP), che ha diffuso alcune foto scattate mesi fa dalla Guardia costiera estone. Secondo le fonti è la prima volta che viene notato questo tipo di difesa a bordo di uno «scafo» civile usato dai russi. Un metodo analogo a quello impiegato da tante Marine durante il secondo conflitto mondiale su numerosi mercantili.
La Vasilevskij non è parte della flotta ombra coinvolta nel traffico di greggio ma è di proprietà del noto gruppo Gazprom ed è considerata un mezzo importante in quanto oltre ad eseguire trasporti regolari è in grado di «lavorare» il gas.
La presenza delle mitragliatrici comporta la necessità di avere personale addestrato. Sempre secondo l’inchiesta svolta da OCCRP insieme ai marinai vi sarebbe una ventina di elementi con un passato militare e forse collegati




