
Il Tricolor arriva agli ottavi con tre successi e la miglior difesa del torneo: il Paese si fermerà per la gara dei sedicesimi
Il grande problema adesso è gestire l’eccitazione e le aspettative. Il Messico ha chiuso il girone con tre vittorie su tre e non ha concesso nemmeno un gol, regalando persino la passerella al Memo Ochoa che ha potuto giocare qualche minuto contro la Cechia per festeggiare il sesto e ultimo Mondiale. Il Paese è impazzito per la squadra di Aguirre, che martedì giocherà all’Azteca contro l’insidioso Ecuador, e improvvisamente crede che tutto sia possibile. Una sensazione bella quanto ansiogena che i calciatori dovranno addomesticare in campo, canalizzando le energie verso il risultato.
FERMIAMOCI TUTTI—
L’evento è talmente atteso e sentito da suggerire misure speciali alla presidente Claudia Scheinbaum, personaggio poco gradito a Trump a differenza del collega ecuadoriano Daniel Noboa. Nel giorno della partita a Città del Messico le scuole rimarranno chiuse mentre tutti i dipendenti degli uffici pubblici lavoreranno da remoto. Lo smartworking è stato raccomandato anche alle aziende private per non sovraccaricare di automobili la capitale, già ingolfata dal traffico e intossicata dall’inquinamento. Si prevede un enorme afflusso di tifosi nelle strade, non solo




