
A dieci giorni dalla scomparsa dell’attaccante, una missiva di ringraziamenti a “quel popolo che Igor ha sempre considerato parte integrante della sua famiglia”
Un dolore immenso. L’affetto di migliaia e migliaia di tifosi, di tutto il mondo del calcio e non solo. La gratitudine. A distanza di dieci giorni dalla scomparsa di Igor Protti, portato via da un cancro all’età di 58 anni, i figli e la sua famiglia ringraziano tutti coloro che sono stati al loro fianco negli ultimi mesi e, soprattutto, nelle ultime ore. Dal personale sanitario alle amministrazioni comunali di Livorno, Rimini, Bari e Cecina, passando naturalmente per “quel popolo che Igor ha sempre considerato parte integrante della sua famiglia”.
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“Desideriamo esprimere – è la lettera firmata dalla famiglia di Igor Protti – la nostra più profonda e sincera gratitudine a chiunque, in ogni forma e modo, abbia voluto stringersi intorno a noi per onorare la memoria di Igor. In un momento così straziante, il vostro affetto è stato la nostra forza e il nostro orgoglio più grande. Un pensiero speciale, colmo di riconoscenza, va a chi si è preso cura di lui fino all’ultimo istante con straordinaria umanità. A tutto il personale sanitario delle




