
di Mary Tota
Il deficit è pari a 361 milioni di euro. Il risanamento attraverso i risparmi sul bilancio e l’aumento delle tasse
Da oggi, primo maggio, Antonio Decaro è commissario ad acta per coprire il disavanzo della sanità. Ieri ai ministeri della Salute e delle Finanze sono arrivati i consuntivi delle Asl con il conseguente disavanzo complessivo. Arriva anche una piccola positiva novità: il deficit è leggermente inferiore a quello che si era detto nelle scorse settimane. È pari a 361 milioni. Meglio: 350 milioni, visti gli 11 milioni di utile rinvenuti nelle pieghe dei bilanci che fanno scendere il disavanzo complessivo.
La perdita più importante è della Asl Foggia (-78 milioni di euro), segue il Policlinico di Bari (-75 milioni), Asl Brindisi (-57 milioni), Asl Taranto (-54 milioni), Asl Lecce (-46 milioni), il Riuniti di Foggia chiude con 29 milioni di perdite, Oncologico di Bari e Ircss De Bellis di Castellana con 9 milioni di disavanzo ciascuno. In lieve attivo Asl Bari e Bat. E, dunque, per effetto della legge 311 del 2004, è scattato automaticamente il commissariamento ad acta.
Prossimo step il 6 maggio: Decaro dovrà presentarsi a Roma con le prime




