
di Gloria Bertasi
Salta la cerimonia d’apertura. Premi cancellati (decideranno i visitatori)
Terremoto alla Biennale di Venezia, si dimette in blocco la giuria internazionale. Ieri, in poche righe, la comunicazione di Solange Oliveira Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi: nominate su consiglio di Koyo Kouoh, la direttrice dell’Esposizione scomparsa un anno fa, proprio in nome del principio che sottende il tema della Mostra In Minor Key — «Nel rifiutare lo spettacolo dell’orrore, è giunto il momento di ascoltare le tonalità minori (…) dove è salvaguardata la dignità di tutti gli esseri viventi» — scelgono il dietrofront. E lo fanno nelle stesse ore in cui si conclude l’ispezione, voluta dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, sui rapporti intercorsi tra Biennale e Russia in vista della riapertura del Padiglione.
Manca solo una settimana all’inaugurazione della 61esima edizione e non ci sono i tempi tecnici per nominare una nuova giuria: la Fondazione annulla la cerimonia (che Giuli avrebbe disertato) e pure i premi, da tradizione assegnati proprio mentre il pubblico inizia a varcare la soglia di Giardini e Arsenale. Saranno i visitatori a scegliere, nei prossimi sei mesi, chi merita i Leoni al miglior




