
di Marika Giovannini
Via libera della giunta alla seconda relazione del riassetto delle società. Ruolo centrale per Trentino Sviluppo
L’andamento è fissato ormai da anni. E i numeri confermano la direzione: dal 2016 ad oggi, le partecipazioni societarie della Provincia — dirette e indirette — si sono progressivamente ridotte. Per quanto riguarda le partecipazioni dirette (ossia con le quote possedute direttamente da Piazza Dante), dal 2016 al 2025 si è passati da 13 a 11. Mentre sul fronte delle partecipazioni indirette il calo è stato più importante: se nel 2016 erano 67, infatti, a fine 2025 il totale è arrivato a 35. E la prospettiva, «seguendo le linee direttrici già definite», è di scendere ulteriormente a 27. Con Trentino Sviluppo che, dal 2018 al 2025, ha assunto in totale 11 partecipazioni.
Il riassetto
Il quadro è tracciato nella «Seconda relazione sullo stato di attuazione del Programma triennale per la riorganizzazione e il riassetto delle società provinciali 2023-2025» approvata dalla giunta provinciale nell’ultima riunione. Un documento che segue il programma di razionalizzazione delle partecipate elaborato nel 2016 e il primo aggiornamento adottato dall’esecutivo guidato dal governatore Maurizio Fugatti a dicembre 2024.
Il documento licenziato lunedì dalla giunta tratteggia innanzitutto




