
di Paola De Carolis
Jason Arday, il più giovane docente nero cui l’università di Cambridge abbia mai dato una cattedra, ha dato le dimissioni
LONDRA – Ci sono le 100 frasi del dottorato all’apparenza copiate dalla ricerca di una collega di Londra, c’è un libro che figura sul suo curriculum che non è mai stato pubblicato, ci sono le 35 maratone che non sarebbero state corse tutte, ci sono i dubbi sui cinque milioni raccolti e donati in beneficienza, c’è un contratto stratosferico per un’autobiografia di prossima uscita e, infine, ci sono le dimissioni del più giovane professore nero cui l’università di Cambridge abbia mai dato una cattedra, Jason Arday, 40 anni, esperto di sociologia, oggi al centro di una polemica che divide il mondo accademico così come l’opinione pubblica del Regno Unito.
Possibile che Arday — portabandiera di una nuova inclusione che apprezza la neurodivergenza quanto la differenza di esperienze, estrazione ed etnie — abbia mentito? Che si sia vantato di risultati che non aveva ottenuto? Possibile che fosse stato scelto soprattutto per il colore della pelle e l’infanzia difficoltosa da un’università all’inseguimento di nuovi traguardi sulla diversità? Da una parte c’è chi lamenta che negli




