
Ospitiamo l’intervento del capo della diplomazia del governo Milei sull’annosa questione delle isole nell’Atlantico del Sud, al centro di uno scontro diplomatico fra Londra e Buenos Aires
La questione delle Isole Malvinas è tornata a occupare un posto centrale nell’agenda internazionale che offre un’opportunità per riflettere su una causa che attraversa la nostra storia, definisce il nostro presente e dialoga con il futuro della nostra Nazione.
Ci invita inoltre a domandarci cosa significhino realmente le Malvinas per l’Argentina.
Ciò che è accaduto all’OSA e alle Nazioni Unite ha un’enorme rilevanza politica e diplomatica. In queste sedi, è stato ribadito con chiarezza che esiste una disputa di sovranità tra la Repubblica Argentina e il Regno Unito sulle Isole Malvinas, Georgias del Sud, Sandwich del Sud e gli spazi marittimi circostanti, e che tale controversia deve essere risolta attraverso negoziati bilaterali, con mezzi pacifici e conformemente al diritto internazionale.
Il loro valore risiede nel fatto che mantengono vivo l’obbligo di negoziare stabilito dalle Nazioni Unite e rendono sempre più evidente la decisione del Regno Unito di continuare a ignorare questo mandato.
La questione delle Isole Malvinas esprime la nostra integrità territoriale, la nostra proiezione oceanica, la nostra dimensione bicontinentale, la nostra ricchezza e la nostra presenza




