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La Norma di La Russa, le arance di Conte, il latte di Padoan: duelli (e scivoloni) col carrello della spesa

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di Claudio Bozza

L’ultimo caso: la sfida tra Meloni e il Pd sugli acquisti al mercato. Dalla Prima Repubblica a quella dei social, il dilemma è rimasto sempre lo stesso: il leader sa davvero quanto costa vivere?

Da Enrico Berlinguer tra le bancarelle a parlare con le massaie, a Silvio Berlusconi che (evoluzione della specie) pattugliava i centri commerciali. Dal ministro tecnico Pier Carlo Padoan, che scivolò sul prezzo del latte in un duello tv contro Matteo Salvini, al presidente del Senato Ignazio La Russa, che si fece riprendere mentre comprava melanzane a 1,5 euro al chilo nella sua Paternò, profonda Sicilia. Last but not least, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che se ne uscì così: «Da noi spesso i poveri mangiano meglio dei ricchi». Apriti cielo.

Ma fare la spesa è di lotta o di governo? Questione di punti di vista. Perché da almeno quarant’anni il destreggiarsi tra le bancarelle dei mercati prima, e tra gli scaffali dei supermercati poi, è diventato un vero atto politico. Le statistiche contano fino a un certo punto: per capire quanto pesa il carovita bisogna stare in mezzo alla gente. E sapere, schioccando le dita, quanto costa un litro di

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