
di Carla Ialenti
L’assessore risponde postando un meme, poi spiega: «L’arco potrà essere usato solo dai cacciatori autorizzati e a distanza ravvicinata, non ci sarà nessuna freccia vagante»
«Il Trentino inaugura il Safari medievale». Così la consigliera provinciale di Avs, Lucia Coppola, ha commentato la delibera che autorizza la caccia al cinghiale con arco e frecce a partire dal 2027. Venerdì la Provincia, su proposta dell’assessore alla caccia Roberto Failoni, introdotto il provvedimento con il parere favorevole dell’Ispra. La sperimentazione, ha chiarito l’assessore, servirà a ridurre il numero di cinghiali — una specie invasiva —, e contenere la diffusione della peste suina africana. Inoltre sarà utile per un «controllo mirato» insieme al Corpo forestale. Dopo la bocciatura dell’Enpa, contraria alla «delibera Robin Hood», come l’ha ribattezzata, anche forti critiche e scetticismo da parte dell’opposizione, soprattutto sull’efficacia, sul benessere animale e sulla sicurezza che la delibera dovrebbe favorire.
L’attacco di Lucia Coppola (Avs)
Lucia Coppola, consigliera provinciale di Avs, non usa mezzi termini: «Il Trentino ha inaugurato un Safari medievale». Secondo Coppola la scelta della Provincia non favorirebbe una maggiore sicurezza: «Non esiste alcuna evidenza che l’arco e la freccia rendano più efficace il contenimento della peste suina». E




